Come Alice cresce

i lupi evitano il confronto,ma quando qualcuno continuamente li minacciano..

Avevo letto questa frase che mi era rimasta impressa, e tutt’ora dopo dieci anni ancora me la ricordo bene e mi piace moltissimo:

i lupi per lo più evitano il confronto , ma se qualcuno continuamente li infastidisce e minaccia il loro territorio , a un certo punto si difendono e attaccano!

L’ha scritta Pinkola Estés, studiosa di comportamento dei lupi e di quanto somiglino agli uomini e alle donne nella loro versione migliore e più genuina!

Alice è così che secondo me cresce: a un certo punto si scoccia, e ringhia come un lupo. Si stanca di tutti quelli che la guardano di traverso, che la pesano con l’occhio giudicando se vada bene o non vada bene, se sia l’alice giusta o quella sbagliata. Anche nella realtà è insicura. Ma come mai nella realtà non ringhia? Ringhia solo dopo che ha sognato per benino. Come mai non ci riusciva prima? Come mai aveva bisogno del sogno? Perché nel sogno riesce a esprimersi meglio. .. è la sua dimensione.

E’ inadeguata nella realtà e anche nel sogno/incubo che fa. Ma è il suo sogno , e è più divertente con tutte quelle creaturine strane, c’è avventura, è più dinamico, e soprattutto lei ha più controllo, perché in un sogno si ha più libertà di azione, e così è lì che sviluppa le sue capacità di reazione.. E una volta sveglia, trasporta quella capacità appresa anche tra la gente che conosce, e gliene dice di tutti i colori a tutti nella mitica scena finale che è la mia preferita: quando dice di no al fidanzatino ricco ma che la ritiene strana, e minaccia il fidanzato della sorella, prende il giro le due gemelle strafottenti, dice alla anziana zia di darsi una svegliata che il principe perfetto non esiste, e alla madre dice che non per forza sposandosi ci si realizza e che renderà la sua vita utile lo stesso, e poi fa una chiacchierata con il socio del padre per poter prendere le sue veci, e semplicemente saluta, e va per la sua strada. Sperando di poter incontrare anche nella realtà qualcuno come il cappellaio matto. Matto davvero? Tutt’altro, uno dei migliori. 

E se anche fosse, tutti i migliori sono matti.

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credo ci sia un unica cosa da fare, se si è matti, matti come intendo io… E’ comportarsi da persone normali, e fare finta di essere normali, e sotto sotto covare una sana sanissima follia -joy de vivre. … !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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