La bussola

La Bussola d’Oro è una storia di coraggio e di avventura, ma soprattutto è una storia di LIBERTà , quindi mi colpisce sempre.

Leggere il libro è diverso da guardare il film, sul libro sto vedendo cose nuove, tipo per esempio:

  • il rapporto tra le e il suo daimon che si chiama Pantalaimon(il furetto, l’animaletto che è sempre con lei e rappresenta la sua anima). Lui è più pauroso. A pag 11: “Lei sentiva la grande ansia di Pantalaimon, malgrado il suo assoluto silenzio”.  A pag 14 ” Lo sapevo che avresti detto così. E adesso piantala di scocciare ”  la cosa che mi colpisce è che lei non si lascia impaurire e non lo asseconda. Gli avvertimenti di lui comunque sono preziosi perché le fanno sapere quando c’è il pericolo vicino.

  • Lo zio di Lyra  non è più il personaggio rude ma buono del film, interpretato dallo 007 Daniel Craig, ma qui nel libro è più gelido che mai. Poi si scoprirà che è suo padre. E’ sempre aspro con lei, anche se lei lo difende e gli salva anche la vita. A pag 16 “Lord Asriel era un uomo alto dalle spalle possenti, dal viso scuro e crudele, con occhi che sembravano mandar lampi e accendersi di un riso selvaggio. Era un uomo da cui esser dominati, o con cui lottare; non certo da poter considerare con condiscendenza o compassione, mai. Ogni suo movimento era ampio e perfettamente equilibrato, come quelli di un animale selvatico , e tutte le volte che compariva in una stanza come quella faceva appunto pensare a un animale selvatico chiuso in una gabbia troppo piccola.”

  • belle certe frasi , come questa a pag 70 del Maestro del College, di quando lei sta per partire dal college e andare con la signora Coulter in viaggio : “I poteri di questa terra sono molto forti. Uomini e donne vengono trascinati e mossi da correnti assai più crudeli e brucianti di quanto tu possa immaginare, e che ci portano via tutti con sè nel loro corso. Viaggia bene, Lyra, io ti benedico, bambina, ti benedico. Pensa sempre con la tua testa”.

  • La signora Coulter è la Nicole Kidman, e anche nel libro è una donna super affascinante, potente, e molto gentile nel modo di parlare e di muoversi, è uno zuccherino che conosce alla perfezione le regole del vivere civile, e vuole tenere con se Lyra, la sua figlia illegittima. Lyra è pazza di lei, e questa donna a quanto pare ha la capacità di attirare tutti bambini e di conquistarli (è una ladra di bambini infatti). Con Lyra esercita lo stesso fascino e se la porta con sè come assistente.  A pag 68: “Tu dovrai aiutarmi prendendo appunti e mettendo in ordine le mie carte e facendo un bel pò di calcoli di base, e così via. E dato che dovremo fare visita a gente importante, dovremo procurarti qualche bel vestito. C’è un sacco di cose da imparare, Lyra. ” “Non importa. Voglio impararle tutte” risponde la ragazzina completamente fleshata! Presto però il furetto, che è il suo istinto e la sua coscienza, ricorderà a Lyra che tutte quelle regole del buon comportamento sono limitanti e le stanno facendo perdere il suo animo spontaneo e la sta usando per compagnia. La signora Coulter afferra per un braccio Lyra che la sta disubbidiendo, facendole male, e lì finalmente si rende conto di quanto siano finte le sue maniere gentili. A pag 81 “Non potè finire la frase perché il daimon della signora Coulter inciodò Pantalaimon al tappeto prima che questi potesse muoversi. Lyra lanciò un grido di allarme, e poi di paura, e di dolore, mentre Pantalaimon si contorceva in tutte le direzioni tra strida e latrati senza riuscire a allentare la presa dello scimmiotto dorato (il daimon della donna). Lyra singhiozzò terrorizzata. “No! Per piacere! Basta! Ci sta facendo male!” La signora Coulter sollevò lo sguardo dai suoi fiori. “E allora fà come ti dico”. “Prometto!” La scimmia dorata si allontanò da Pantalaimon come se l’avesse d’improvviso sopraffatto la noia. Pantalaimon volò subito da Lyra, che se lo portò al viso per baciarlo e coccolarlo. (tutto è scoppiato per via di una borsetta, che la ragazzina vuole indossare a casa per poter tenere sempre vicino a sè la bussola magica, mentre la donna vuole che lei si tolga quella borsetta.). A questo punto  Lyra si è accorta di che persona sia veramente la donna e si comporta da ribelle, chiudendosi in camera e sbattendo la porta. E la signora Coulter conclude la discussione con la solita calma, e con le ultime istruzioni per trasformarla definitivamente in una bambolina senza volontà propria. “Lyra, se ti comporti in questo modo rozzo e volgare finiremo per scontrarci in una prova di forza, che vincerò io. Togliti quella borsa di dosso immediatamente. Controlla quello sgradevole cipiglio. Non sbattere più una porta a portata dalle mie orecchie, e neanche fuori portata. Ora, i primi ospiti arriveranno entro pochi minuti, e ti troveranno perfettamente attenta ai tuoi doveri, dolce, carina, innocente, piena di attenzioni, deliziosa sotto ogni aspetto. E’ mio particolare desiderio che sia così, mi capisci, Lyra? ” “Sì signora Coulter” “Allora dammi un bacio”, e avvicinandosi sentì che la donna profumava ma notò in sottofondo un odore metallico. “Come ti sembrano i fiori cara?” disse la signora Coulter dolcemente, proprio come se non fosse accaduto nulla. “Con le rose non si sbaglia mai, immagino, ma anche con le cose buone si puà esagerare… ne hanno portato abbastanza di ghiaccio ? Sii buona e vai a vedere. Certe bevande tiepide sono terribili……..” Lyra vide che era facilissimo far finta di essere tutta carina e disinvolta, anche se era consapevole a ogni istante del disgusto di Pantalaimon e dell’odio che provava per la scimmia dorata.  (dopo scapperà e andrà a finire tra i gyziani, un popolo nomade che vive sulle navi ma che sono suoi amici)

  • il concetto di lavoro come un mezzo per sentirsi utili :  pag 103:  Ora che aveva in mente una cosa da fare, Lyra si sentiva molto meglio. Aiutare la signora Coulter era andato benissimo ma Pantalimon aveva ragione, lì non aveva svolto nessun lavoro degno di questo nome, e in realtà era stata soltanto una specie di grazioso animaletto da compagnia. Sulla barca dei gyziani invece di lavoro ce n’era parecchio e a farglielo fare ci pensò Ma Costa. Così, dovette pulire e spazzare , pelar patate e preparare il tè, ingrassare i cuscinetti dell’asse dell’elica e ripulire il filtro che la riparava dalle alghe, e poi lavare i piatti, aprire gli accessi delle chiuse, lanciare e legare le cime dell’ormeggio, e nel giro di un paio di giorni si sentì a suo agio in questa nuova vita nè più nè meno che se fosse nata in mezzo ai gyziani.

  • Lyra cerca il suo posto nel mondo e il popolo a cui appartiene davvero. a pag 105 : ” Lyra ascoltava rapita le storie che parlavano egli abitanti delle Fens, dell grande cane fantasma Black Shuck, dei fuochi palustri che nascono dalle bolle d’olio stregato, e prese a considerarsi anche lei una gyziana. Era velocemente ricaduta nel suo modo di parlare da monellaccia di Oxford e stava già acquisendo un accento gyziano, con tanto di parole Fen-olandesi. Ci pensò Ma Costa a ricordarle qualche cosetta. “Guarda che tu non sei una gyziana, Lyra. Con la pratica, puoi farti passare per gyziana, ma non basta la nostra lingua per essere uno di noi. Ci sono cose che vanno in profondità dentro di noi, e possenti correnti. Noi siamo un popolo d’acqua, dalla testa ai piedi, e tu no, tu sei una persona di fuoco. Ciò a cui assomigli di più sono i fuochi palustri, è questo il posto che occupi tu nello schema dei gyziani; c’è dell’olio stregato nella tua anima. ” Lyra ci rimase male, pur senza capire. Povera cucciola, patetica forse, ma simpatica. Come Anastasia che non sa da dove viene. https://www.youtube.com/watch?v=J1d2R_7GCwA&list=PL5v0tUyinl7n8nMPkTTwiPJKytivBOdrI

  • bello come i gyziati in fondo l’abbiano sempre tenuta d’occhio fin da quando è nata, ovvero chi si sente solo in realtà non lo è, c’è una certa connessione. pag112 – Jhon Faa si mise a ridere. Sbattè la larga mano sul tavolo con tanta forza da far tintinnare i bicchieri, e le sue spalle massicce sussultarono, e gli toccò asciugarsi le lacrime. Lyra non aveva mai visto una cosa del genere, mai udito un muggito simile; era come la risata di una montagna : ” Oh, abbiamo sentito parlare anche di questo, ragazza mia! Oh, questa storia ha fatto il giro di tutte quante le Fens, cara mia. Ma non abbiamo nessuna intenzione di punirti per questo. No, no! Stai tranquilla. ” Guardò Farder Coram, e i due signori tornarono a ridere ma più dolcemente. E lyra si sentì contenta, e protetta.

  • come si sono innamorati i genitori di Lyra, che ridà dignità alla figura delle cose visto come sono andate poi male in seguito. E quindi, ecco un’altra parte che mi piace : “Tuo padre non è mai morto, in nessun incidente aereo, perchè tuo padre è Lord Asriel.. Ecco come è andata la storia. Quando era giovane, Lord Asriel se ne andò a esplorare tutto quanto il Nord, e ritornò con una gran fortuna. Ed era un uomo coraggiosissimo, focoso, rapido all’ira, pieno di passione. E tua madre, anche lei era una donna appassionata. Non così nobile come lui, ma molto intelligente. Una studiosa, e coloro che l’hanno vista dicono che era davvero bella. Lei e tuo padre si innamorarono a prima vista. ” -e perché mi piace questa parte? Perché nel libro, Lyra ha due genitori orrendi: e la piccola Lyra che è in ognuno di noi non credo voglia pensare di essere concepita da una strega ammazzabambini e da un uomo antipatico e congelato, ma ha bisogno di provare affetto per i suoi genitori….. ! Insomma un pò di romanticismo in quell’inferno non ci sta male. Ce li rende più umani, questi genitori, ce li fa amare di più.

  • Come capire il messaggio che dice la bussola : ” Ci sono tre lancette che si possono controllare, e si usano per formulare la domanda. Indicando tre simboli, si possono fare tutte le domande possibili e immaginabili perché per ognuno di essi hai a disposizione tanti livelli. Una volta che sei riuscito a formulare la tua domanda, l’altra lancetta si sposta e indica degli altri simboli, che ti danno la risposta. ” Su questo non sono d’accordo, perchè non si possono assolutamente avere tutte le risposte e a volte è una perdita di tempo cercarle. C’è un limite alle domande, diciamo così, nemmeno i grandi saggi delle montagne sanno bene perché certe cose succedono. E’ importante saper fare delle cose, ma non sapere tutte le risposte, credo. La bussola funziona collegandosi a chi la sta usando in quel momento. Ma non funziona sempre.  “Funziona solo se il consultante ha in testa i vari livelli. Bisogna conoscere tutti i significati, prima e devono essercene mille e più. Poi devi essere in grado di tenerli a mente senza agitarti e senza cercare una risposta a tutti i costi (qui entrerebbe in ballo l’ego e la risposta poi è sballata) limitandoti a osservare i movimenti della lancetta. Una volta che quella ha finito il suo giro saprai qual è la risposta. ” E’ un pò come quel metodo di distacco che usano i Jedi di Star Wars che per percepire bene le cose non possono perdere il controllo, o tutti quelli che dicono che la mente distrae mentre l’anima ci azzecca.La mente è agitata e la anima è tranquilla, e cose così. La mente vive nella guerra e la anima invece no perché è sempre connessa nell’affetto universale, non ha nulla da temere. E così la persona agitata gli viene mozzata la testa mentre Indiana Jones che è calmo comprende cosa va fatto e riesce a passare( chi si ricorda la prima prova dell’Ultima Crociata? ).  E siccome lei fa ancora domande , ecco cosa le viene detto da qualche gyziano che gli insegna a leggere la verità : “Bè, Lyra, io non so se arriveremo mai a capire tutta la verità, ma questa è la mia opinione, il meglio cui possa arrivare. “

  • E poi parla meglio della ragazzina Lyra, che ormai non è più una bambina e quindi non può più stare al collegio in eterno ma per avere u punto di riferimento femminile di cui ha ora bisogno deve andare con la signora Coulter che poi scoprirà essere una dei cattivi. A pagina 33: “Lyra ha una parte in tutto questo. L’aspetto ironico è che deve fare tutto quanto senza rendersi conto di ciò che sta facendo. Può essere aiutata, però, e se il mio piano avesse funzionato, sarebbe stata al sicuro ancora un pò. Avrei voluto risparmiarle il viaggio fino al Nord. Vorrei più di ogni altra cosa essere in grado di spiegarle……” dice uno degli Accademici mentre lei già si accinge a partire.

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