Via, via di qua-e poi tornare alle famiglie, ma solo dopo.

E anche ieri , un’altra giornata a Viareggio, altro materiale per scrivere. E’ stato meno pesante del previsto, anche se alla fine è stata dura perché ho perso il bus.

Perché è stato meno pesante? Perché non c’era mia mamma, quindi niente lotta, niente ansie: le ho fatto una sorpresa a venire senza preavviso. Ho scelto la giornata giusta a quanto pare perché lei non c’era e quando l’ho chiamata era a Forte dei Marmi, strano perché lei non esce proprio quasi mai. La prima parte della giornata sono stata con la nonna Vita, che è proprio smemoratella ormai. Ovviamente non mi ha riconosciuto. Però mi guardava e sorrideva, come se le stessi simpatica lo stesso, poi mi prendeva la mano, e poi continuava a fare l’uncinetto. Stavolta anche se le parlavo in siciliano non reagiva, bho forse se lo sta dimenticando e mi fa tristezza questa cosa.

La badante Carmen mi ha semplicemente assalito di domande e poi si  è sfogata per un ora di fila, forse ho quello che si dice “l’orecchio comprensivo” perché certe persone tendono a parlarmi per ore e io non so nemmeno come aiutarle e quindi mi sento un pò frustrata a dover ascoltare per ore perché poi mi sento inutile se mi parlano di mariti lontani, che non può partire per Natale come previsto perché il marito ha avuto incidente mentre trasportava in automobile delle merci e si è lussato spalle e il datore di lavoro cretino non ha capito che non era colpa sua ma del camion e l’ha licenziato, e ora questa povera Carmen deve lavorare il doppio senza vacanze di natale per poter mantenere il marito fino a che non si riprende e poi per pagargli le bollette in Romania e per pagare università del figlio che studia medicina. Poi le si sono accesi gli occhi e la vedevo sorridere perché probabilmente è la volta buona che viene anche suo marito in Italia. Le ho detto che allora è quasi un bene che gli sia successa quella brutta cosa, così si è tolto da quel lavoro e può trovarne uno qui e raggiungerla finalmente. “così siamo tutti insieme” era commovente come lo diceva. Sinceramente questa donna mi piace un sacco.

Lei ha detto “sì è vero! sai come si dice in Romania? Un calcio in culo per andare avanti!” e rideva e era così contenta che io non so come farei se dovessi stare lontano da tutti e lavorare con cura presso una famiglia che non mi capisce. Sì, perché dice che mia mamma non la capisce, quando le dice le cose. Sono a due opposti pensieri: la badante vuole dare una medicina più forte alla nonna, mentre mia mamma vuole darle una medicina più leggera. Mia mamma è una povera donna, in fondo, non si intende di nulla di farmacia e ha paura di tutto ciò che è psicofarmaco, la capisco che non vuole drogare la mia nonna col valium e lasciarla dormire tutto il giorno. Ma è dura , testarda, e non accetta che le si dica nessun insegnamento: probabilmente si sente parecchio istruita. E questo è il grande errore. E’ come sorda.

Comunque sia, la nonna continua a non dormire la notte….. nemmeno io so come fare, io però le darei una cosa più forte giusto per dormire, anche se non sono nulla di che, non sono farmacista e non sono medico, però non mi pare che sia giusto lasciarla nervosa tutta la notte. Perché quella lì è una tigre in gabbia anche se ha perso molti denti è sempre ringhiosa se qualcosa non le va, e non le va parecchio di starsene così, a letto da sola, si lamenta, si lamenta parecchio la notte. E’ una cosa buffa da dire, ma lei vuole un uomo. Me l’ha detto la badante, e lo sappiamo tutti anche se non ce lo diceva. La nonna vuole fare l’amore, e non può perché lui se n’è andato, perché anche quando facevano pace lo faceva scappare lo stesso, lo teneva sveglio la notte a lamentarsi , lo trattava come un bambolotto.

Questo tizio, che è il suo secondo marito, mi ha cresciuta come un vero nonno e mi è andato a prendere a scuola portandomi dolcetti quindi immaginiamo quanto possa io esserci affezionata: parecchio. Quando il gelato fu proibito in casa mia, lui mi faceva mangiare il gelato. I nonni , per me erano loro. Un giorno mi disse che per lui ero stata come una figlia. Siccome con mio padre proprio non potevo più parlarci che se ne stava nel suo studiolo-libreria di casa a studiare chissà cosa, e nel mentre io crescevo cercando affetto di qua e di là, alla fine andavo a piangere da questo tizio che si chiama Giuseppe, detto Pippo, non l’ho mai chiamato nonno ma che vuol dire? Era una figura maschile e tra tutte le donne ci voleva qualcuno di razionale con cui parlare, che sapeva analizzare i problemi di scuola, e che mi dicesse quanto sperava che io trovassi un giorno un amore che mi volesse bene davvero, invece che sentire mia mamma che mi sputasse rabbiose affermazioni di quanto io fossi cattiva se uscivo con un ragazzo. Cavolo, tutto questo può fare impazzire una ragazza o comunque la può fare parecchio incazzare, insomma un gran casino. A febbraio scorso ecco l’ennesimo casino: Pippo va definitivamente fuori di testa con l’Helzeimer o come diavolo si scrive e smette di parlarmi e dice che sono come tutti gli altri e che lo voglio derubare e che non vuole avere a che fare con me, e avoglia di bussare alla sua porta, non mi apre più e non mi parla proprio. Erano sei mesi che non sapevo se era vivo o morto che due giorni fa mi telefona e appena rispondo , dice che ha sbagliato e subito riattacca. Bello. Davvero bello. Sinceramente sono contenta che è vivo, perché prima che muoia vorrei dirgli che gli voglio bene anche se è matto e mi tratta in un modo assurdo, e che mi sta facendo incazzare ma che gli volevo un sacco bene e che non ha capito niente. Ma non lo so se capiterà l’occasione, forse morirà prima. Se si ostina a non farsi curare, verranno a chiapparlo e lo porteranno all’ospedale e lo riempiranno a forza di chissàquali medicine….. a anche il diabete………….se non si fa l’insulina per bene ogni pasto che mangia, lui sviene,,,, e ha sbattuto la testa varie volte negli ultimi anni perché sveniva…. insomma bho………

Comunque.

Io non mi sento migliore di nessuno di questi personaggi. Anzi certi difetti sono simili e mi fanno sorridere. Però riporto tutto qui, nero su bianco, come se servisse a qualcosa. So che serve. E’ come se rendendole scrittura le cose perdessero forza, o forse sapendo che qualcuno legge mi sento più leggera.

Comunque sia, ……….

Ieri sono stata bene a parlare con mia nonna, quando è lucida per quei due minuti dice cose che nemmeno le mie amiche più emotivamente vicino a me riescono a dire, è una tizia che ci azzecca, è intuitiva parecchio. Sente freddo parecchio. Non potevamo stare al balcone senza metterle le maglie. Era bellissima ieri: tutta vestita di chiaro! Le unghie perlate e lunghe come se volesse graffiare qualcuno, e poi un vestitino bianco, e poi una giacchetta grigio perla, e con i suoi capelli bianchi e la pelle piuttosto scuretta sembrava proprio una bella signora, mi è piaciuta vederla così chiara. E’ anche dimagrita, e la cosa è buona secondo me perché almeno si alleggerisce il fegato e questo fa sempre bene, mangia leggero, niente dolci, perché la Carmen sta a dieta e quindi è così che fa mangiare anche la nonna. Hanno il loro spazio, la loro cucina.

Insomma ho visto caos emotivo ma anche allegria e serenità alla fine, da mia nonna e Carmen.

Invece in casa di mia mamma ho visto parecchio caos emotivo ma senza una fine felice perché ………………litigano sempre.

 

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Oddio lo so che sono stressante. Ma se non sono sopportabile, non leggetemi. Tanto è solo roba emotiva, non è roba importante, è solo roba che devo sfogare. No non è vero è importante ma va filtrata e mi rendo conto che è pesante, pazienza. Ma per lo meno fra un po’ me lo rileggerò e mi farò una risata, ecco credo che perlomeno servirà a quello.

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ricapitoliamo: dalle una alle tre ero con la badante e la nonna, poi dalle tre è scattato la pausa di due ore e per cui ci stavo io con la nonna. Il pomeriggio dopo le cinque è venuto papà e siamo usciti in passeggiata ed è stato bellissimo! Libreria, granita, e poche chiacchiere. Sì, forse ne vorrei di più di chiacchiere, è sempre stato fin troppo silenzioso, ma per lo meno fa differenza con gli altri di famiglia ed è dolce.

Si chiama proprio “passeggiata”. Siamo andati diretti in libreria, perché avevo nostalgia, perché noi lo facevamo sempre , di fare un giretto tra i libri, ma stavolta lui non si è immerso perdutamente tra qualche libro suo, è stato a sentire anche me e cosa mi garbava, io sono andata nella sezione Fantasy e gli ho mostrato il libro della “Bussola d’oro”.

E’ successa una cosa poco prima di cena. Stavamo disegnando io e la piccola, cosa che mi diverte parecchio e mi fa venire dubbi esistenziali sulla facoltà che ho scelto , ma lasciamo stare ora,  per un secondo le matte sono loro. Era tornata mia sorella e mia mamma e la bimba. La bimba è viziat ma chissenefrega ha un carattere forte. Invece mia mamma è infantile, cercava attenzioni dalla bimba! Le dava fastidio quasi.. la piccola ha fatto un disegno bellissimo di una donnina principessa e la grande insegnante alba si è messa a dirle che non aveva delle belle braccia. Mia sorella si è incazzata a voce alta diceva “la devi lasciare in pace! Non puoi dirle che non ha disegnato le mani! ha solo 5 anni!” e la amica della mamma , Giovanna, che è un insegnante anche lei, era dalla parte di Elisa, dicendo che fino a cinque sei anni non vanno dette troppe correzioni ai disegni, va detto solo “bellooo! bravo” poi, dopo i sei anni si comincia a potergli dire che può migliorare la forma qui e lì dei disegni. La bambina era diventata isterica, si è alzata dal tavolo e si è rifugiata in poltrona ! Non la vedevo così dai tempi in cui qualche bambino le aveva strappato la bambola in giardino pubblico e gliela stava buttando nella polvere dell terriccio ! porc miseria , questa bimba secondo me la fanno venire su schizzzata, ma non devono portarla a giro tra varie persone specialisti di qua e di là, psicomotrici motori e che so io è inutileeeeee sono loro a doverci andare da questi tizi! E’ mia madre a doverci andare, è lei quella nervosa , quella che è insoddisfatta sessualmente e emotivamente e fisiologicamente e dio solo sa cosa altro. E’ lei che non sta bene, e fa stare male tutti gli altri. Ma dove è finita tutta la sua verve????????? Ballava il tango o che so io….. era così felice prima, da ragazza, quando fioriva…… ora cosa le è successo? Ho visto foto di ragazza, non sembra nemmeno lei, mamma, non sembri nemmeno te, coi capelli lunghi e il sorriso colorato di rossetto rosso….. così femminile, e ora sei ingrassata lui ti tradisce e tu hai preso a parlare più col prete che con tuo marito, e ti sfoghi con la figlia che non può aiutarti……. e che cavolo ti prende, mmma? non ti accorgi che sei te quella da migliorare? non ti accorgi che sei te uella esagerata, e che tutto il resto è riflesso di te? non ti accorgi, cazzo. E quello che è bello è che basterebbe usare un pò il cuore, e uscire fuori schema, invece sei dietro a mille regole e nessuna che ti sappia indirizzare verso la cosa giusta. Mi fai tristezza, mi fai rabbia. Sei rigida. Sei fuori di testa.E dire che ti voglio bene, che quando ti hanno sgridato tutti per il disegno, ti sei sentita così sola che sei venuta da me e mi hai chiesto di abbracciarti e mi sono sentita io la mamma, e tu la figlia. E io ti voglio bene, ma non chiedermi di restare a dormire, perché io con voi non ci resto , siete tutti matti anche se siete tutti con un cuore, ma i lvostro cuore non lo fate funzionare, siete atrofizzati, ma che cazzo di prende? Mia sorella che vive insieme a tutti voi di famiglia è un incubo, me la sogno la notte e mi sento una privilegiata a essere andata fuori di casa, che non ce la facevo più, non sapevo gestirvi, e alla fine ero coinvolta da un senso di giustizia e mi schieravo anche io dalla parte una volta di lei e l’altra volta dell’altra e mi odiavate tutti perché facevo la saputella e mi dicevate che tanto non capivo niente perché non ero madre, e allora addio cretine arrangiatevi e per favore non mi rovinate la vita, che già sono mezza marcia e mi devo dare una scrollata per andare avanti senza le malinconie che mi appestano.

 

Ebbasta, che può bastare .

https://www.youtube.com/watch?v=fIvORsUx0z0&list=RD39InqGiCI4Ya8

il testo non lo conosco, ma è un ritmo veloce che dà l’idea di quante parole riesco a gettare all’impazzata per fare un capolavoro di caos in questo sfogo.

Via via di qua è ciò che uno fa quando c’è una famiglia eccessivamente emotiva. Ma d’altronde siamo i Sak, vuol dire Sacco , che è sempre un sacco di roba ,un sacco di emozioni, un sacco di tutto, troppo di tutto, indigestione di tutto, e non va bene mai, perchè è un sacco di paure, un sacco di critiche un sacco di ideologie, un sacco di tutto e eccetera eccetera. Buonanotte a tutti, via di qui, e fatevi una dormita, e dimenticate tutto quello che vi ha detto la famiglia, via di qua, via dalle radici e ….. via solo per trovare la vostra strada. E tornate solo quando siete sereni. Oppure, tornando tra i pazzi di famiglia, vi accorgerete quanto siete più tranquilli voi e troverete la pace. La serenità.

 

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