Alba , Aurora e nuovo giorno

Una signora che aveva studiato astronomia mi disse “é la paralasse , quella fase in cui c é la lotta tra la notte e il giorno , e vince sempre il giorno , ma la lotta c è sempre. Solo dopo ciò, avvengono l Alba e l Aurora e il nuovo giorno inizia. ”

Alcune volte si riesce a percepirlo:come adesso , che mi sono svegliata. Inizia il lunedi.

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La grandine di ieri

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Riprendo questo diario dopo tanto.

Questo era il mio diario personale , checché se ne dica.

Ho un po di sfiga con i pc :ogni due anni mi si rompono , ed ecco qui , col cellulare cerco di scrivere. Meglio  , che é faticoso. Cosi scrivo meno per forza.

E’ stata troppo forte la grandinata di ieri . Ha strappato rami , alberi interi spezzati in piazza san marco. E poi questo. Il ghiaccio uno a settembre non se lo aspetta. Il tempo ieri si è infuriato.

Alle 13 ero a casa quando é successo.

Ho telefonato a mia madre per la richiesta di trasloco dalla nonna e mentre se ne parlava si é alzata la tempesta. Ho asciugato la camera di Jessica , lei era fuori e aveva lasciato aperta la finestra.

L ho accompagnata alla stazione pperché ha deciso di non restare. Pensavo di non averla accolta bene , ma credo che lei voglia proprio tornarsene a casa.

Il pomeriggio ho vvisto la grandiosa Sarah Bamber  , molto più empatica e seria di quanto pensassi..mi ha abbracciato quando mi sonp commossa. Si a un certo punto non ce la facevo a non piangere. Mi ha raccontato che tre anni fa é finita  con un tizio e mi ha detto che vuole scrivere un blog. E cercava un nome per questo  blog .. Poi parlava  in modo meraviglioso. Era ispirata da qualche bella luce, mi ha detto che quando una persona dà tanto , non ha perso . Parlava in inglese e non sono sicura di cosa dicesse ma ricordo che ha detto “when you love someone , you don’t lose yourself !, because you are still you “. CCioè quando ami qualcuno e glielo dimostri , non é che hai perso qualcosa , anzi grazie a questo sei ancora di più te stessa e vivi più vivamente più vivacemente , sei ancora più tu. É una visione incoraggiante delle cose.

Ho pensato al mio blog e alle mie canzoncine e i video su youtube. Ero troppo arrabbiata per continuare a lasciarle li. Mi sembrava impossibile non essere ricambiata , in fondo avevo fatto del mio meglio.  Tra l aspettare e il dimenticare , ho scelto di dimenticare , addio ragazzino ,  lasciamo perdere tutto. Proprio tutto. E cancellare tutto mi ha aiutato a cancellare.

Però non si può vivere di vuoto. Mi sentivo fallita. Avevo perso qualcosa di me.

L unica persona che poteva tirarmi fuori dal vuoto era Frank e l ha fatto. Mi ha dato tutta l attenzione  e la comprensione di cui avevo bisogno. E’ ancora qui da qualche parte. Lo tengo sempre con me come se potesse sentirmi e sopportarmi.

Il termine tecnico é Interiorizzare.

Non ci parli direttamente ma ricordi i suoi insegnamenti , quello che direbbe.

A

questa età , non dovrei aver bisogno di un padre. Per questo non c é . Ma lo tengo lo stesso vicino. Lo percepisco , immagino cosa direbbe e cosa penserebbe delle cose che faccio e che non faccio.

Ho Luis , ma ho anche Frank. Sono le persone che fanno parte del mio mondo.

Era l anello mancante tra l abisso e la vita. L ho evocato. Era l universo benevolo.

Sono rifiorita amandolo. Era una persona che non ho mai conosciuto. Semplicemente non potevo conoscere.

E’ stato l unico ad aver letto per benino quello che mi passava per la testa di scrivere. Non che ..fossero cose per il pubblico. Ma ha capito lo stesso.

É difficile da esprimere. Vado a correre.

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E lasciatemi scrivere in pace . Fate silenzio. Ho bisogno di scrivere.

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mattinate

” Caro diario, oggi sono stata all’Agenzia delle Entrate. Via santa caterina di Alessandria.  All’entrata noto le impalcature : l’edificio è in ristrutturazione a quanto pare, forse qualche cornicione si sbriciola o lo stanno riverniciando.

Faccio la fila con gli altri. Il clima è nervoso: una ragazza passa davanti a tutti e una signora in fila si mette a berciare sul serio che non so dove l’ha trovato quel tono incazzato di prima mattina. Poi al bancone un tizio barbuto con gilè beige da pescatore mi dà il biglietto. Ha un’aria simpatica, il gilè è multitasca e ha una camicia a quadri da pescatore o da boscaiolo.

Ok, prendo il mio numerino JA00o25, mi siedo e aspetto. Vedo gli sportelli laggiù tutti indaffarati. Una bella donna esce di fretta coi capelli al vento e dice “quante stronzate!”, e capisco che la burocrazia l’h fregata, magari le hanno chiesto un ulteriore documento e lei aveva fretta. Io mi illumino perché mi è piaciuta la scena, mi giro intorno per vedere la reazione della gente ma sono tutti indifferenti tranne una signora che mi sorride e sembra dire “cose che succedono”.

La fila è lunga a quanto pare, c’è un pò da aspettare. 22 numeri davanti a me e già è passato un bel quarto d’ora senza grandi eventi. Mi guardo intorno. Davanti all’ascensore c’è un enorme bove che traina l’aratro tenuto da un contadino. Il mosaico al pianoterra con la scena rurale cosa vorrebbe significare? Che dovremmo tutti andare a zappare? sì può darsi. comunque. Proseguiamo la visita al pianoterra, ovviamente parlo di quello: gli sportelli al pubblico sono lì, ed io ho da registrare un contratto.

La toilette dell’agenzia delle entrate è anonima e bianchina come quella degli ospedali. La foto di un fiore non sarebbe sgradita: come mai nessuno ci pensa?

Vedo una bacheca: cosa ci sarà appeso nella bacheca del fisco? Salta all’occhio un annuncio di “Telefono amico: se hai qualche disagio…24 su 24” , poi un tizio laureato di fresco, un Francesco che vorrebbe dare ripetizioni: ma perché qui? Quelli del fisco hanno bisogno di ripetizioni di matematica ? E infine un annuncio di affitto per camera. Buffo sarebbe se fosse a nero. Sarebbe come vendere amburger nella tana del lupo o qualcosa del genere.

Torno di là, i numeri sono corsi alla svelta ma ancora non è il mio turno.

Per la mia ricerca su come si sta all’Agenzia delle E prenderò un thè alla macchinetta. La prima cosa che noto è che manca la cioccolata. Nè kinder bueno nè snack nè niente di energetico e gustoso. Ma come vi trattano al fisco?? Non dico di mettere il caffè al ginseng, che comunque non sarebbe male, ma per lo meno snack più variegati questo sì.

Comunque le porzioni sono abbondanti. Quella benedetta macchinetta mi ha dato un bicchierino riempito fino all’orlo che per poco non mi brucio. E si è fregata 50 centesimi, un pò troppo per il thè, non vi sembra? (di solito è 40) . Quella macchinetta mi sta antipatica. Mi giro spaesata e vedo un drago. Bello verde con qualche animaletto intorno: ma che è quel dipinto?? Ah, è l’angolo dei piccoli, non ci credo: c’è un angolo dei piccoli qui? Bè giustamente se viene qualche mamma e magari si porta dietro la prole dovranno pur intrattenersi in qualche modo: un pò vuoto e scipito come angolo dei piccoli, quello dell’ospedale meyer è più allegro. Al fisco hanno molto da imparare dalle ludoteche!

Ho paura che mi dicano che non bastano i documenti o che qualcosa non quadra, mi sento sotto esame e ho bisogno che tutto fili liscio, fisso il monitor e aspetto il mio turno.

Elementi rassicuranti: la radio. Qualcuno ha acceso la radio, e danno una canzone di Elisa, non mi piace molto ma qui ci sta bene e era quello che ci voleva. Più rilassata, noto la confortevole scritta “Gli sportelli hanno quindi velocità diverse, ma il tuo turno è rispettato”. Una tipa sorride. Ecco tre elementi che mi fanno respirare un attimino.

Quante facce serie. Yawn!! (sbadiglio).

Avrei dormito ancora ma son contenta di essermi svegliata presto così sistemo la faccenda alla svelta. Poi c’è la questura, e anche lì non so quanto ci sarà da aspettare.

In testa ho una canzone inglese che non mi ricordo come si chiama ma la cantilena ripetuta mi sta frullando il cervello.

Finalmente tocca a me! Il tizio non parla, non saluta, ha delle sopracciglia arcuate di chi non si fida, e leggendo  il contratto lo sottolinea in certi punti. Quindi verrà annullato?? cioè, non si sottolinea così un documento formale: sembra proprio di essere a scuola cazzo.  —–Orazio G. , come mai non metti il cognome sul tuo cartellino? Cos’è hai paura che ti insegua e ti fucili? Non ho capito, sei 007? Vuoi preservare la tua identità? E’ per la tua sicurezza?

Tutto questo puzza di bruciato, di losco, non lo so, mi fa nervosa.

Comunque è stato divertente osservare tutto, e poi alla fine non mi ha detto niente e mi ha lasciato andare. Ma l’ho dovuto salutare io, perché lui aveva sempre la faccia sospettosa col fiato sospeso. ”

venerdì 4 ottobre, 10.00, Firenze

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Mummia che dorme

Ieri ho visto una vera mummia! Al museo.

Era lì, tutta avvolta. Una tipa della nobiltà, ecco cosa era. Il sarcofago era di legno, tutto dipinto, e era sollevato per vederla come era dentro cioè infagottata tra gli stracci. In una teca di vetro. Fa impressione.

Non sembrava in procinto di alzarsi e far paura alla gente. Sembrava dire “avete finito di guardare??! Ora abbassate il coperchio, spegnete la luce e fatemi dormire in pace. ”

Una buona semplice mummia che dorme.

 

 

 

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Mi prende bene :)

quaderni per fartela prendere bene

Secondo me va ripreso un pochino lo stile del “senza tempo”.

Io mi sento completamente fuori tempo. Dovrei essere altrove, non a studiare.

Ma voglio ancora esserci, ne voglio uscire vincitrice non da perdente, non fuggire. Mi farei troppo schifo da sola.

Preferisco farmela prendere bene, per fortuna faccio sogni che aiutano:

ho sognato di gestire tranquillamente anche la chimica, perché non era l’unico pensiero ossessivo che mi pesava, ma era solo uno dei tre argomenti di cui mi occupavo, ho sognato 3 quadernoni colorati , ciascuno per una materia diversa. 

Lo so che è come essere alle elementare a  volte, ma se la fantasia mi aiuta ad affrontare le cose che importa? tanto sono nel “senza tempo”. Insomma dividersi il carico di lavoro antipatico in tre diversi pacchetti da poter affrontare meglio con più leggerezza con più fantasia con più brillantini con più bellezza con più roba buona e meno roba pesa.

E anche a te te lo auguro ! Buona giornata!

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Motivazione: senza rabbia che faccio? Forse faccio meglio

Sto cercando un modo per motivarmi a studiare. 

La rabbia non più.

Bisogna che faccia appello a qualcos’altro. L’allegria, qualcosa di simile.

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Massoneria e cioccolata?

La Lindt ha un bellissimo dragone come simbolo della propria fabbrica di cioccolato: ha a che fare con la Massoneria/Alchimia/o altro in qualche modo?

lindt

 

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